LETTERA DI DARIO FO E FRANCA RAME: "E' ORRIBILE QUELLO CHE IL REGIME IRANIANO HA FATTO A SAKINEH"

E' orribile quello che il regime iraniano ha fatto a Sakineh Mohammadi Ashtiani. Bisogna alzare la voce perché tutto il mondo lo sappia. In particolare ci ha riempiti di sgomento il fatto che vorrebbero addirittura costringere Sakineh ad abortire: secondo la legge islamica una donna prima del quinto mese deve interrompere la gravidanza per essere giustiziata. Ma va specificato che è una sedicente legge islamica, inventata negli ultimi anni per ragioni di opportunismo politico. Tutta questa vicenda è una follia emblematica di come la religione continui a esercitare il potere sulle donne


da Repubblica

25 AGO 2010 - WALL STREET JOURNAL STRONCA BERLUSCONI: "CON LUI L'ITALIA IN DECLINO"

L'Italia sta declinando. E «immaginate che cosa potrebbero ottenere gli italiani se Berlusconi non tenesse le sue promesse di dinamismo ostaggio di una lotta politica senza esclusione di colpi». È la conclusione di un editoriale che il Wall Street Journal dedica oggi alla crisi politica italiana, intitolato «Circo Romano».

Il principale quotidiano finanziario statunitense formula un giudizio impietoso sulla situazione del Paese dopo una sintetica ricostruzione della crisi in seno al Popolo della Libertà, con i contrasti tra il premier e il presidente della Camera Gianfranco Fini, e con l'ultimatum di Berlusconi sui cinque punti programmatici per l'esecutivo.

«Intanto - si legge nell'editoriale - l'Italia declina. Gli elettori hanno eletto Berlusconi sulla promessa di ridurre lo Stato. E ciò che hanno ottenuto, invece, è una sfilata senza fine di voti di fiducia, scandali insignificanti, relativa stagnazione economica e burocrazia sclerotica. Per fare solo un esempio, la Banca Mondiale afferma che ci vogliono in media 1.210 giorni per far applicare un contratto in Italia, e che tale “servizio” pubblico costa a una media impresa italiana il 68,4% dei suoi utili».

«Dato questo caos - conclude l'editoriale del Wall Street Journal - è una prova dell'inventiva e della verve degli italiani, il fatto che ancora riescano a produrre alcuni dei brand più di successo del mondo e a mantenere un ragionevole livello di vita. Immaginate che cosa potrebbero ottenere gli italiani se Berlusconi non tenesse le sue promesse di dinamismo ostaggio di una lotta politica senza esclusione di colpi».
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MENTRE L'ITALIA TIRA LA CINGHIA, MARINA TETTA-AL-VENTO SI FA FARE LA LEGGINA DA PAPI PER FOTTERE 350 MIL. AL FISCO

Sta destando molto scalpore il cd. decreto incentivi varato dal  Governo del premier Silvio Berlusconi in quanto conterrebbe una norma che favorisce in particolar modo una delle aziende di famiglia, la Mondadori guidata dalla figlia Marina Berlusconi della quale è Presidente. Per quella norma il decreto incentivi è stato ribattezzato da molti norma "ad aziendam", termine che fa il verso alle tante norme "ad personam" del premier con la differenza che in questo caso non riguardano situazioni personali o processuali. Ma veniamo al punto. Qual'è la norma che il Governo di Silvio Berlusconi favorisce l'azienda di Marina Berlusconi? Si legge bene su un post pubblicato dal blog di Pierferdinando Casini: Il decreto legge n. 40 del 25 marzo, e convertito in legge dal parlamento il 22 maggio 2010 contiene norme volte a combattere l'evasione e l'elusione fiscale tramite una serie di società fittizie che si creano ad hoc.

 

Fin qui tutto bene. Ma all'art.3 comma 2 della legge si legge il seguente disposto: "le controversie tributarie pendenti che originano da ricorsi iscritti a ruolo nel primo grado, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, da oltre dieci anni, per le quali risulti soccombente l’Amministrazione finanziaria dello Stato nei primi due gradi di giudizio, sono definite con le seguenti modalita’: (…) .

GO BANANAS! "QUANDO CAPEZZONE ACCUSAVA BERLUSCONI DI ESSERSI FATTO UNA CANNA

Ecco cosa diceva Capezzone prima di percepire il lauto stipendio dal Pdl, a dimostrazione che, quanto a coerenza di vita, non esiste limite al peggio: Noi coglioni? È Berlusconi che si è fatto una canna
“Dopo l’ultima sortita di Berlusconi che pensa bene di trattare da ‘coglioni’ la maggioranza degli italiani, mi sorge il dubbio che si sia fatto una canna”. È quanto afferma in una nota Daniele Capezzone, della segreteria della Rosa nel pugno. “Ma forse una canna normale non avrebbe prodotto effetti simili: e allora che gli ha dato lo spacciatore per fargli dire una cosa del genere?”. 4 aprile 2006 Berlusconi ha pagato i magistrati:In nessun paese al mondo avremmo un premier così. Per essere chiaro, voglio prescindere dall’esito dei processi di ieri e di oggi, e perfino, se possibile, dalla rilevanza penale dei fatti che sono emersi. Ma è però incontrovertibile che Silvio Berlusconi, prescrizione o no, abbia pagato o fatto pagare magistrati.Così come da Palermo, quale che sia la qualificazione giuridica di questi fatti, emergono fatti e comportamenti oscuri di cui qualcuno, Berlusconi in testa, dovrà assumersi la responsabilità politica”. Lo ha dichiarato Daniele Capezzone a proposito della sentenza di condanna nei confronti di Marcello Dell’Utri. 11 dicembre 2004.

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"Franca Rame: donna e attrice", un saggio di Serena Anderlini

Il saggio "Franca Rame: her Life and Work" di Serena Anderlini, ricercatrice e docente universitaria attiva nelle Americhe, fu pubblicato per la prima volta nel n.17, Vol. 1 di Theater, nel 1985. Una traduzione italiana, intitolata "Franca Rame donna e attrice" è stata pubblicata nel 1980 su Il Ponte...(continua a leggere)

E SE A SETTEMBRE VINCE BERLUSCONI E MANGANO DIVENTA EROE NAZIONALE?

E se Berlusconi a settembre vincesse la battaglia con Fini? Sparirà Ballarò e Anno Zero. Al loro posto Paragone e BelPietro ci spiegheranno le verità.
Con Minzolini, Fede, Mimun. Ogni giorno.Fini e i finiani in TV spariranno come l'opposizione e come gli sbarchi a Lampedusa. Il grande sorriso del Conducator finalmente potrà rassicurare gli Italiani
pensando solo a belle ragazze, ottimismo e tanti soldi alle aziende, piccole grandi e medie. Il conto lo pagheranno quei lavativi di dipendenti pubblici. Regnerà la pace senza comunisti. Si lavorerà fino a 75 anni e si andrà in pensione con il 20% dello stipendio.I datori di lavoro potranno finalmente "analizzare" le future mogli dei propri dipendenti, ultimo gradino sociale educato nelle TV. Morirà, e gli faranno una statua davanti al Colosseo. E in gita gli scolari canteranno sotto la statua l'inno del Salvatore scritto da Gigi D'Alessio su un testo di Minzolini.
Fabrizio Corona sarà Presidente della Repubblica.
Lele Mora il suo portavoce.
Verdini supervisionerà le spese del Quirinale.
Scajola si occupera della logistica.
Bertolaso del catering brasiliano. Dell'Utri all'Antimafia. 
Cappellacci forse parlerà per la prima volta. Sparirà la disoccupazione e i giovani lavoreranno tutti, 15 ore al giorno per 300 euro lorde.  Meglio poco che nulla. Spariranno le cattive notizie dai 5 tg bananas (Tg1, TG2, Tg4, TG5, Studio Aperto) e al loro posto, dopo le malefatte dei comunisti, solo ricette della torta Sbrisolona e che tempo fa alle Cayman. La parola "opposizione" sarà sostituita con "Sovversivi" e perseguiti per la loro pericolosità.

 

 

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"Gentile signora Marcegaglia" - dal blog di Jacopo Fo sul Fatto Quotidiano

Gentile Signora Marcegaglia,

forse le parrà strano che mi venga in mente di scriverle. E forse leggendo questa lettera si aspetterà di trovarvi critiche a Confindustria.
Ma io credo molto nel dialogo e vorrei compiere un tentativo in questa direzione. Quindi non le scrivo per evidenziare il mio dissenso ma per cercare un punto di unione possibile tra voi e noi, cioè gli estremisti sfegatati che non ci va mai bene niente di quel che voi fate e ogni occasione è buona per dare a voi la colpa di tutti i mali del mondo...

(continua a leggere)

Che ne è della lotta agli sprechi?

Durante gli anni del mio impegno come senatrice, uno degli obiettivi più importanti, fra quelli che mi ero prefissata, riguardava la lotta e degli sprechi – vera e propria piaga ieri e oggi, del funzionamento della macchina pubblica. In quel periodo ho raccolto una notevole documentazione.

Mi piacerebbe ora riproporre e condividere con voi queste denunce, e capire se un gruppo di persone motivate avesse voglia di collaborare con me per scovare cosa sia cambiato (se è cambiato) in queste situazioni, a volte al limite del paradossale. Proprio come questa che vi riporto qua sotto, sulla legione dei controllori di tombini a Palermo.

È cambiato qualcosa da allora, mentre l’Italia purtroppo continuava ad affondare?

Fogne
(La Repubblica - 19 settembre 2006)

Settanta dipendenti per censire le bocchette delle fognature
Quattrocento nuovi ingressi in tre anni tutti assunti senza concorso
Palermo, pagati per contare i tombini
Nelle ex municipalizzate mogli e figli
di ATTILIO BOLZONI

PALERMO – C’è anche chi viene pagato per contare, ogni giorno, i tombini di una città. E c’è chi prende lo stipendio per controllare, ogni giorno, quanti sono quei loro colleghi che contano i tombini. Tutti hanno la qualifica di ispettori ambientali. Sono una settantina solo a Palermo e guadagnano 800 euro al mese. Prima erano precari, adesso hanno un lavoro fisso. Come quei 397 assunti senza concorso nelle aziende comunali. I loro nomi sono stati tenuti segreti per un po’.

Gli interessati e i loro sponsor si erano appellati alla tutela della privacy, il presidente per la protezione…

(continua a leggere l’articolo su http://francarame.it/node/207)

Qua sotto, i commenti dei lettori al post che ho pubblicato nel mio blog sul Fatto Quotidiano :

PESARO 29 LUGLIO: PER LE VIE DELLA CITTA' SI PROIETTA IL FILM CENSURATO "LE DAME E IL CAVALIERE"

«LE DAME e il Cavaliere»: questo il nuovo documentario che porta sugli schermi di alcune piazze cittadine l’inchiesta sulle vicende pubbliche e private di Silvio Berlusconi. La proiezione del film - diretto da
Franco Fracassi e prodotto dalla sua cooperativa di giornalisti indipendenti «Telemaco» - rischia di diventare illegale con la nuova legge Alfano, perché fa uso di intercettazioni, ed è stata quindi organizzata in gran fretta dal Movimento RadicalSocialista (Mrs). «Abbiamo voluto proiettarlo perché potrebbe essere censurato presto - afferma il portavoce pesarese del movimento Mauro Ferri - e per mostrare come alcune libertà democreatiche siano in pericolo, a partire dal disprezzo del premier per le istituzioni e dall’uso del sesso come arma politica». «Ci siamo autoprodotti e autofinanziati perché tutti ci hanno chiuso la porta in faccia - racconta la produttrice Giovanna
Scibona - e nonostante la conferma dell’inattacabilità legale da parte di uffici specializzati, nessuno l’ha voluto divulgare». QUESTO il programma delle proiezioni (tutte alle 21.30), dove sarà anche possibile acquistare il dvd: martedì in piazzale Lombardini a Villa Fastiggi, mercoledì in piazzale Collenuccio, giovedì 29 in viale Trieste (nel tratto finale verso Fano), venerdì in piazza Redi e sabato
in piazzale Europa a Baia Flaminia. L’iniziativa rappresenta il debutto a Pesaro dell’attività dell’associazione radicalsocialista, mirata a unire e rinnovare la sinistra italiana, valorizzandone le radici libertarie.

 

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BARBARESCHI:"PDL E' UN PARTITO DI SUDDITI". C'HA MESSO 15 ANNI A CAPIRLO PERO'....

«Quando sono venuto qui pensavo che avrei fatto politica, non gli interessi del premier»: a parlare è Luca Barbareschi, deputato del Pdl, in un’intervista alla Repubblica, in cui l’attore ammette di non avere «mai creduto granchè nel Pdl: forse si confonde il Pdl che doveva nascere, con Verdini e un gruppo di persone che si fa gli affari propri». Secondo Barbareschi, il coordinatore del Pdl (coinvolto in alcune inchieste) dovrebbe dimettersi. Sulla legge sulle intercettazioni, inoltre, Barbareschi dice che «la magistratura, dove c’è una macchia, deve avere la possibilità di fare chiarezza».

L’attore-deputato ritiene che il premier sia «mal consigliato», perché deve ancora capire «che cosa vuole fare da grande», se lo statista o l’uomo di comunicazione, perché «tutto non si può fare». E aggiunge che non ci si sta occupando del bene del Paese, riferendosi ai migliaia di licenziati di Telecom, a Mediaset che «frena gli interessi del Paese. Blocca tutto, ne fa una questione di monopolio, controlla la Rai, frena La7». «Berlusconi gestisce le nomine Rai - aggiunge - fa fatturare alla Rai Endemol che è sua, distrugge le piccole aziende di contenuti». Qualcosa, secondo Barbareschi, «deve cambiare» perché il presidente del Consiglio «manca di rispetto al Paese e ai lavoratori. E a noi deputati: non possiamo essere trattati come sudditi mentre si trasforma lo Stato in un bordello».

 

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PS: LENTO PERO' BERBARESCHI. GLI CI SONO VOLUTI QUINDICI ANNI PER CAPIRE CHE BERLUSCONI E' UNO CHE SI FA I SUOI AFFARI.

Tanti auguri Franca!

"Oggi mia mamma compie gli anni.
Ho deciso di farle gli auguri sul web perché è una bisnonna internettizzata.
E le dedico questa poesia
(Si possono scrivere poesie alla mamma nel 2010?
Sì. Sopratutto nel 2010. E' L'ORA DELLA POESIA!)

Cara mamma
ti ringrazio di avermi messo al mondo
anche se non è perfettamente rotondo
e ti ringrazio di avermi insegnato
tutto sulle lotte del proletariato..."

(continua a leggere)

MARCELLO DELL'UTRI, IL "PENSIONATO SFIGATO"

Lo conosci alla Statale di Milano che non hai ancora vent’anni. A ventitré cominci a lavorare per lui. A trentatré diventi il suo segretario personale e segui i lavori di ristrutturazione della sua villa: impianti elettrici e antifurto umano, un certo Mangano stalliere. A quarantuno entri nella sua concessionaria di pubblicità e gliela trasformi in una macchina da soldi. A cinquantadue converti la concessionaria in un partito politico ed è grazie a te se vince le elezioni. A cinquantaquattro vieni arrestato a Torino per un’indagine sui fondi neri della sua azienda, ti ritiri dietro le sbarre con un’edizione rilegata dei Promessi Sposi e sopporti tutto in silenzio, persino il chiasso di Sgarbi quando corre a visitarti in carcere. A cinquantotto patteggi una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale e false fatture relative a un’azienda il cui proprietario è lui. A sessantanove sei condannato in appello a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa e intanto rilasci interviste sulla sua bontà e su quella di Mussolini, lo consigli, lo proteggi, ti fai intercettare in conversazioni curiose con un coordinatore del suo partito e un piduista sardo. E lui, invece di dedicarti un monumento a cavallo con stalliere o almeno un vialone di villa Certosa con vista sulle ballerine, che cosa fa? Ti definisce «pensionato sfigato». 

Bell’amico si è scelto, dottor Dell’Utri. 

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